Teatro alle Scale di Porchiano

Porchiano del Monte, di Amelia TR, non quello di Todi PG. Teatro all'aperto con estensioni al bosco. Dedicato a Iacopone da Todi. Spettacoli, edizioni e divulgazioni del Poetone Iacopone ma anche del Poetino Angelo Pii e Divina Corriera di Buddha Bus. Artisti e non artisti benvenuti ad esibirsi .

Sunday, August 28, 2022

Video dell'INNO I°

 

 

 

Vedi anche:

SENZA STORIA NE' STEMMA

Le vicende giudiziarie, scrttte, orali e musicali dell' Inno I° della Repubblica di David-e Lazzaretti.

Collezione illustrata delle fonti, illazioni e note.

https://iacoponedatodi.blogspot.com/2022/07/un-misterioso-inno.html

 

 

 

Thursday, August 11, 2022

CANTà DAVIDe - Anno 5°


Monte Labro, eremo giuris-davidico
14 -15 Agosto 2022
Canti e libri del Poetino Angelo Pii. 
Ad orarii improvvisati.
 

 
foto di Marina Ceccarini
 
 

Sunday, July 31, 2022

Piccholo Poema ...

>>> INTRODUZIONE

 D' archivio Centro Studi David Lazzaretti

INVERSA PAGINA 15


Piccholo poema.jpg ¨


Piccolo poema compilato sul tesoro della

coronazione di Spine di gesu cristo


Titolo autografo ma aggiunto in seguito, sopra le due colonne di testo.

Dopo tesoro: della santa croce è cancellato. Il titolo originario è meglio riferibile a Tema Esemplare della santa croce, egualmente aggiunto in seguito (in calce a INVERSA PAGINA 19).


10

1

Pe'l mondo non v'è rē né inperatore

che non cinga di laurō la sua fronte,

Laurō di dignità di sommo onore

Premio del titolario fatto conte.

dignità rispettate con fervore

nel pian, nella collina, in costa ē monte.

Onori giornalieri coronati

di fanatismō e non di meritati.

2

Le corone degli uomini del mondo

Son- caduchē di sperse in-un momento,

fragili onori di meritō inmondo

Onori tratti dal l'uman- talento.

cose di breve gita, senza fondo

guadagniate con pubblico cimento,

Cimenti ripremiati di barbarie

In contra-canbio dell, forze varie.

3

Ma il re dei regi il sommo inperatore

Il fattore increato senza fine,

Il nostro gesūcristo redentore

Fu coronato con acute Spine.

Corona di viltà, viltà, d'onore

giunchi spinosi* di sabbie marine. * Jucus acutus, di palustre

diadema eterno di puntura breve Maremma (non icònico però)

di chi eterno regniar- per sempre deve.

4

Prendete ō re mondani gemme ē oro

godete in questo mondo gli agi el bello,

Accumulate l'infernal- tesoro

Causa di rovine e rio macello.

Uscirà di frātenpi* l'orso e toro *= frattempo

faran d'europa l'orrido flagello,

e dai vostri domestici fidati

sarete la più parte trucidati.


11

5

E questo vi avverrà per non pensare

Alla corona, del redentor nostro.

Il quale è vero esenpio singolare

Per farci umìli* sinō al fango nostro.

fatevi santo, il modo di operare

vincete in parte illinfernal mostro.

la corona di spine ha forsa* tale *= forza

di vincere ogni mostro a dio rivale.

6

Cristo redentor-nostro, ricevette

con pazienza, di spine la corona,

Mā tigre è l’uom che in testa gliela mette \** cfr SP 591.7

Che pesta l'intessuto* e l'osso intuona.**\ *= la carne,

ē* tuttora perdono ci promette * *= egli, ei

A chi lo volē, ē* pace ci condona, *= c.s.?

Tutto ciò* che aspramente lo irritiamo *= non ostante

a’ il vendetta se lo Bestemmiamo.

7

La corona di cristo è misteriosa

Più del sagro roveto di mosè,

Iride celestiale ē luminosa

Inmenzo* cerchio di sagrata fè. *= immenso

Preziosa gemma a tutti vantaggiosa

Esenpio universale di gran-chè.

Mistero eterno di vittima eterna

Eterno esenpiō di divin lucerna.

8

A cristo penetrò la carne e l'osso

E ruppe il sagro velo del cervello, *(cfr SP 999.6)

I l'orizonte,* bianco venne rosso *= la vista/fronte?

Per le punture di cotal flagello.

Pruzzan-* dalle ferite il sangue indosso *= sprizzano

come pure inrigava* il volto bello, *= irrigava (cfr SP 657.4)

a guisa di ruscelli tutto il bagnia

Senza ariàr* la sua voce eterna ē magnia *= fiato.


12

9 INVERSA PAGINA 16

China la testa, e gli occhi sagrosanti,

Mirano inpietositi, i, suoi figlioli,

gli cade al quante lacrimē e fra tanti

manigoldi, non ci è chi. lo consoli.

Noi pur siamo di quei; ō mi* ascoltanti * miei, Tosc.

manigoldi, di cristō inique proli

Abbiam- co' i brutti vizzi del peccato

Cristo d'acute spine coronato.

10

La corona di cristo è gloriosa

Risplende più del sol’ dei biondi rai,

Fra gli alati* del cielo è luminosa *= angeli

ma d’una luce immenza, e sommaassai.

Luce che nē mirarla occhiō non osa

T'abaglia o mio penzier- dove tu vai.* * / l'hai

E perō tace ē adorā, la corona

che a cristo redentore l’uom gli dona.

11

Voi donne malavezze e sciaurate* * sciagurate; cfr Inf. 2.64

Ogni qual volta v'ornate la testa,

con diverse albagie* vi mascherate *= vanità

formate a cristo la corona mesta.

In questo modo il bello deturpate

siete contro naturā in tal protesta,

E così turpi, come mascherate * Fat: berta; bertarìe =ridico-

ā i bertoni* d'arcadia** somigliate. laggini, **= leziosi (Zing).

12

Cristo chinò la testa verso l'uomo

E tutti a sé chiamò con voce forte,

Venite beneditti nel mio duomo

Purgate i falli dell’eterna morte.

Tu donna mangeresti un altro* pomo * / unaltio

Per- rinnovare a cristo un'altra morte

Ogni volta che abbigli la superba

testa modosa* di criterio acerba. *= alla moda


13

13

Rinnovi le punture delle spine

Ogni volta che dai guardi vizziosi,

E fai sangue grondar’- dall divine

tenpie, ē chiudi li occhi nuvolosi.

O donna, o donnē grandi e piccoline

finiranno per voi li tenpi oziosi,

La corona di cristo è tela d'oro

Promessa e* sommā di divin tesoro. * è?

14

voi uomini superbi e laboriosi* *= boriosi v. Donne 9.4

fatti già preda d'ogni brutal- vizio,

Rientratevi in voi stessi, ō vergogniosi;

Opratevi nel verō fonte spizio* *= frontespizio: frontone,

fate di, un esser piu precipitosi corona edilizia.

Lasciate andar san-pronio* cajo e tizio, *= Sempronio (cfr Sempro-

meditate di cristo la corona niano / San- Prugnano)

Che al vostro male buon rimedio dona.

15

Siate giusti nel dare e nell'avere

Non corronpete mai la giusta dose.

Guai a voi se sfrenati in un mestiere

disanguate le genti bisognose.

Guardatevi o dottori,* a dar’ pareri *in legge

fate le cause giuste ē vantaggiose

non coronate d'or – false dottrine

Per-che quella di cristo è di spine.

16

Voi donne di bordello svergogniate

In-sieme co' i ruffiani in borderia* *= intorno (o a bordello)

La vita turpe e schiva* riformate *= ritrosa/schifosa: Zing

che ancor tempo vi da. cristo e maria m. schivo = schifo

La corona di cristo esaminate

che vi farà del ciel trovar la via.

Se non avete senno occhi né cuore

l'angelo vi urterà sterminatore.


14

17 INVERSA PAGINA 17

O increduli rabbini è presso l'ora

che crediate al messiā, che or’ negate,

Buttate quel vitello in una gora

e in più chē mille trili* lo man-date. * Fat trillo: trottola

Il editto finale è dato fuora

La venuta del giudice aspettate

giudice cristo quel vero messia

della stirpe di davidde e maria.

18

Voi protestanti finti adulatori

Insieme con- la setta maomettana,

Buttate al fuoco i vostri scritti errori

E suonategli a morto la canpana.

Nato è ’l dottore di tutti i dottori *= D+L

fatta hà la legge con sapienza arcana,

E con un solo esenpio del diadema

che portō cristo, i vostri errori scema.

19

In fine giro intondo la rotella

E chi non è di cristo s'allontani,

Sē no- gli anderà in'aqqua le cervella

E sarà numerato fra gli insani.

Faccia di sé medesmo sentinella

canbi in soldato e vada armato a i piani,

Che le spine chē ha cristo a la* corona * alla

Per mano, dei cristian’ morte gli dona

20

Poco tempo ci resta i falciatori

hAnno preste e rotate le lor falcie,

Robusti e nerboruti e magni i cuori

forti, per atterrar- mora di calcie. * muro a calce; cfr. SP

Suonerà la gran tronba ai primi albori 920.5: mora (a secco).

sveglierassi le stiette* carni, e marcie, *= schiette V/S marce

la corona di cristo avrà valore

di dar morte ai ribelli col tremore.


15

21

Così fò fine o nobili uditori

Udiste il contenuto di tal- rime,

forse alcuno dirà che sono errori

Rilevati da un'aria e folle clime. *= effetti deliranti di mal-

Comunque sia studiate i vostri cuori aria, ritenuta climatica.

su quella verità giusta e sublime,

E poi date parer fate giudizio

Salvate il giusto e condannate il vizio. * non firmato